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Il mini pannello fotovoltaico da attaccare alla spina

//Il mini pannello fotovoltaico da attaccare alla spina

Il mini pannello fotovoltaico da attaccare alla spina

Finalmente è arrivato anche in Italia il “mini” impianto fotovoltaico da attaccare alla spina!

Si tratta di un pannello fotovoltaico di piccole dimensioni che scambia energia tramite una presa di corrente ed è ideale per alimentare frigo, tv e altri impianti domestici di ridotte dimensioni. Questa nuova tecnologia viene chiamata fotovoltaico “plug-in” o “plug & play”  ed è estremamente diffusa all’estero nei Paesi Bassi e in Svizzera con oltre 200mila sistemi installati per ciascuna nazione. Oggi finalmente è arrivata anche in Italia, in particolare a proporla è OneWay di Faenza, che si è cimentata nella realizzazione di un sistema “facile” per la micro generazione domestica, grazie al quale ha conquistato il premio Legambiente Buone Pratiche.

Come funziona il mini pannello?

One Way utilizza un pannello di circa 25 chili di peso e 1,50 metri quadrati di superficie, che produce circa 250 kWh/annui . Il piccolo pannello viene poi posizionato sul tetto o sul balcone a patto che non ci siano incompatibilità sotto l’aspetto del decoro urbano. Il piccolo pannello contiene al suo interno un inverter per la trasformazione dell’energia,  un apparato di protezione, un dispositivo di interfaccia e un cavo elettrico con spina schuko. Per poter utilizzarlo, non sono necessarie modifiche al sistema elettrico, è sufficiente possedere una presa monofase da 22o volt, senza necessità di lavori di modifica al sistema elettrico o alla sua estensione, purché esista una presa dedicata.                                                                                                                                                                                                                           
Massimo Berti, titolare di One Way afferma che «Il sistema è totalmente sicuro, anche se per installarlo è sempre bene la supervisione di un elettricista.” e continua sostenendo che «Il grande vantaggio di poter essere impiegato in contesti in genere esclusi dal fotovoltaico. Penso agli immobili nei centri storici, vincolati. Oppure alle singole unità di un condominio. Per una questione di contabilizzazione dell’energia è meglio avere un contatore bidirezionale».

Una vera svolto per l’edilizia popolare

Questa nuova tecnologia rappresenta una vera svolto per l’edilizia popolare esistente e in generale per tutti coloro che che a causa della locazione della loro abitazione erano esclusi da qualsiasi apporto di energia rinnovabile.                                                                                                                                                                                                     
In generale , l’obiettivo che si intende raggiungere attraverso l’utilizzo del micro pannello è l’autoconsumo. Facendo alcune simulazioni è emerso che un frigorifero da 243 litri ad alta efficienza consuma circa 150 kWh/annui. Il suo fabbisogno può essere totalmente coperto, associato magari a quello di un televisore 55 pollici (siamo intorno ai 120 kWh/annui) o di una macchinetta del caffè (intorno ai 50).                                                                                                                                                       
Da tutto ciò ne deriva un risparmio di circa 50/80 euro all’anno. Tenendo conto poi che il microfotovoltaico può essere può essere portato in detrazione al 50% (anche senza lavori di muratura) parliamo di un rientro della spesa in cinque anni. Ogni unità immobiliare può, inoltre, contenere più di un impianto a spina: e su questo si gioca la reale convenienza, oltre naturalmente senza la necessità di trasformare l’energia solare in energia elettrica, senza necessità di utilizzare combustibili e senza emissioni nocive è sempre una buona notizia per l’ambiente.

2020-01-31T10:53:26+01:0026 Febbraio 2020|